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Ilanz 1526: prima libertà religiosa al mondo

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Voci del Grigioni italiano Ilanz 1526: prima libertà religiosa al mondo Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Nel giugno 1526, mentre l’Europa si avviava verso le guerre di religione, nel cuore delle Alpi grigionesi si compiva un piccolo miracolo politico: lo Stato libero delle Tre Leghe promulgava gli Articoli di Ilanz, atto rivoluzionario che sancì per la prima volta la libertà di coscienza e il bi-confessionalismo. Per celebrare questo quinto centenario, sabato 12 settembre 2026 Poschiavo ospiterà un importante simposio internazionale.La storica Saveria Masa, curatrice della commissione scientifica del convegno, spiega la portata rivoluzionaria di quegli articoli: “Il diritto riconosciuto a ciascuna parrocchia di eleggere autonomamente il proprio parroco scalzò la struttura gerarchica della Chiesa cattolica, trasferendo sovranità religiosa direttamente alla comunità dei laici”. Le decime ecclesiastiche dovevano rimanere nei territori per sostenere poveri e istruzione pubblica, invece di ingrassare le casse della Curia di Coira.Prima degli articoli di giugno, nel gennaio 1526 Ilanz fu teatro di una celebre disputa teologica pubblica tra il riformatore Johannes Comander e i teologi cattolici. “Non ne uscì un vincitore formale”, racconta Mazza, “ma quel confronto dimostrò che le due confessioni potevano coesistere e discutere senza scannarsi reciprocamente”. Nacque così un sistema unico: ogni comune grigionese poteva decidere a maggioranza quale fede adottare.Questo modello fallì però nei territori sudditi meridionali come Valtellina e Valchiavenna, dove il bi-confessionalismo fu vissuto come imposizione forzata, sfociando nel tragico Sacro Macello del 1620.Il convegno a Casa Torre (ore 9.00) analizzerà contesto giuridico, impatto teologico e complessi equilibri di frontiera con relatori di prestigio internazionale. Venerdì 11 settembre, concerto d’organo introduttivo alla chiesa di Brusio con il maestro Michele Melazzini.Informazioni e prenotazioni (entro 4 settembre): [email protected], tel. 081 834 63 17.