Descrizione dell’episodio
Il giorno in cui ROY KEANE spezzò la CARRIERA di HAALAND “Avevo aspettato abbastanza. L'ho colpito dannatamente forte. Beccati questo stronzo. E non provare mai più a ghigniarmi in faccia che sto simulando un infortunio!” La vendetta è un piatto che va servito freddo. Una delle massime più usate nella storia della letteratura e del cinema. Da Stephen King a Quentin Tarantino. Una frase dall’origine sconosciuta, che però calza alla perfezione con il racconto di ciò che avvenne il 21 aprile del 2001. Il luogo di quella che, più che una battaglia, possiamo definire come una faida è l’Old Trafford. Il “teatro dei sogni” ospita il big match di giornata: il derby di Manchester. Da una parte, gli imbattibili Red Devils, riconfermatisi campioni d’Inghilterra ancora una volta. Dall’altra, i rivali del City, quasi certi di una retrocessione umiliante, al termine di una stagione da dimenticare. Un testacoda che, più che per la classifica, elettrizza i tifosi sugli spalti. La gara ricalca le attese. Lo United è più forte, ma gli Sky Blues non ci stanno. Non vogliono collezionare l’ennesima figuraccia. Howey porta i vantaggio gli ospiti, Sheringham pareggia su rigore, ma a pochi minuti dalla fine del match, succede un qualcosa di imprevisto e cruento. Imprevisto per tutti, tranne che per il protagonista del gesto. C’è una palla contesa nella metacampo City. Sulla sfera si lanciano in due. Hanno lottato uno contro l’altro per novanta minuti, ma non solo. Si conoscono e si odiano da almeno quattro anni. Sono Alf Inge Haaland, difensore norvegese del City e Roy Keane, icona dello United. Ed è proprio l’irlandese il protagonista di questa violenta storia. Ma, prima di capire come finirà, dobbiamo tornare indietro al 27 settembre 1997. Leeds, stadio Elland Road. Per la nona giornata della Premier League ‘97/’98 si affrontano i padroni di casa e lo United di Alex Ferguson. I bianchi di Graham, nonostante la disparità di rosa, sono una buona squadra. Per esempio, d