Descrizione dell’episodio
Le buone maniere salveranno il mondo? Il galateo, oggi, è qualcosa di frivolo e di superfluo? Ve lo chiedo, care ascoltatrici e cari ascoltatori, ma soprattutto desidererei una risposta dalla nostra ospite odierna, un’esperta del settore, che non ci dirà «questo si fa» e «questo non si fa» e non ci offrirà nemmeno una lunga lista di regole da applicare, un codice che può anche apparire arbitrario o discutibile, ma che ci fornirà alcuni preziosi spunti di buone maniere, utili per ristabilire una base di civiltà, per agire con empatia, per mettere l’altro a proprio agio, per trovare un equilibrio tra affermazione personale e riguardo per gli altri, e per conciliare autenticità schietta e pacata discrezione. Una sorta di rispetto verso noi stessi e verso gli altri in un’ottica che ci guida anche a una valorizzazione, a una difesa e a un presidio della nostra dignità. L’umanità ha compreso, fin dalle sue origini, che vivere insieme porta vantaggi a tutti, ma richiede reciprocità e simmetrie: la mia libertà termina dove comincia la tua. In un’epoca come la nostra in cui la libertà è diventata un valore assoluto e frainteso, assistiamo allo sgretolarsi dei delicati equilibri della vita in comune. Un argine per questa deriva però c’è: ripartire dalle buone maniere, che non coincidono più con precetti polverosi e anacronistici, ma sono un distillato di sapere sociale a cui attingere per sintonizzare i nostri gesti al contesto e preservare l’armonia: un presidio di resistenza gentile. Con un tono brillante e divulgativo e contenuti sorprendenti, Elisa Motterle -che è la nostra ospite odierna e che ha scritto un bel libro intitolato Il tao delle buone maniere, edito da Einaudi-, ricostruisce una mappa di concetti apparentemente opposti - ordine / caos, forma / sostanza, pubblico / privato, implicito / esplicito - per tracciare una “strada” mediana fra queste polarità e mostrarci come derivarne regole di buona convivenza, flessibili e armoniosame