Torna al podcast

Il futuro della Cina

1 h 7 min

Focus economia Il futuro della Cina Pronto per l’ascolto
0:00 1 h 7 min

Descrizione dell’episodio

L'Italia è uscita ufficialmente dalla Via della Seta con una nota consegnata a Pechino nei giorni scorsi. La cosiddetta Belt ad Road Initiative, lanciata da Xi Jinping nel 2013, è uno dei cardini del piano del Dragone per rafforzare la propria economia attraverso una rete di infrastrutture fra tre continenti che favorisca gli scambi. Il memorandum con l'Italia - unico Paese del G7 ad aderire - era stato firmato dal primo governo Conte nel 2019. Settimana scorsa è arrivata la notizia ufficiale di non estendere la durata del memorandum sulla nuova via della Seta oltre la scadenza del periodo di validità (22 marzo 2024). Nel frattempo il quadro economico cinese continua a dare notizie non completamente incoraggianti è di sabato la conferma dell'entrata del gigante cinese in profonda deflazione. Ne parliamo con Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese.Boom di consumi ai tempi dell inflazione: ecco perchéA giudicare dai commenti sull'andamento dell'economia italiana e senza neanche tirare in ballo la deprimente immagine dei «sonnambuli» evocata dall'ultimo Rapporto Censis, scriveva la settimana scorsa sul Sole Marco Fortis, docente di Economia industriale e Commercio estero presso l'Università Cattolica di Milano, verrebbe da pensare che siamo un Paese svuotato di ogni energia o alle soglie di un nuovo declino.C'è tuttavia da chiedersi su quali elementi si basino queste interpretazioni, visto che le statistiche dicono in realtà esattamente il contrario. Certo, anche la nostra economia sta rallentando di riflesso nel caos di stagnazione-recessione che sta travolgendo la Germania e quasi tutta l'Europa del Nord e dell'Est, ma l'Italia sta mantenendo il differenziale di crescita a proprio vantaggio già a