Descrizione dell’episodio
Serve più coraggio per arrendersi o per non arrendersi? “Non arrendersi” può essere un diritto, o più un dovere? Pensi che in questo podcast ti parli anche io della guerra? Sì, e no. Non dei fatti, delle persone, dei giudizi e dei punti di vista, ma della comunicazione che sottostà ad ogni azione e volizione umana, ad ogni umano impulso e decisione. Per capire davvero il punto di vista di un altro occorre molto impegno. Puoi non essere d’accordo, ma se non sai rispettarlo, perdi. Perdi prima una parte di te stesso, e poi, anche la battaglia. Perché solo un’azione corretta e giusta può arrivare ad un risultato giusto, e corretto. Quindi, il fine non giustifica i mezzi. Se i mezzi sono sbagliati, restano sbagliati, per quanto giusto possa essere il fine. E non solo: raramente un giusto fine, da un punto di vista di rapporti umani e relazioni, si esprime con mezzi sbagliati. Perché chi cerca la giusta via, la strada dell’equilibrio come mediazione, non può prescindere dai pilastri su cui è fondata: il rispetto per se stessi e per l’altro, la ricerca di una soluzione in cui il giusto prevalga attraverso le vie del Bene, e non del Male, la comunicazione come dialogo ed espressione massima dei valori di cui l’umanità può essere portatrice. Come per il bene, anche per l’amore, il modo giusto crea felicità, il modo sbagliato, crea infelicità. Questo mette nelle tue mani il pieno potere della vita in cui vivi e che crei. Se, infine, vuoi dirmi che non è nel tuo potere influenzare decisioni che vengono prese da altri, posso risponderti che è pienamente nel tuo potere il modo in cui rispondi a questi eventi. Nel bene e nel male. "La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle" (Sant’Agostino)- Qui trovi audio e testo: https://annarosapacini.com/il-coraggio-di-non-arrendersi- Qui puoi iscriverti gratuitame