Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6394IL COLLASSO DELLA POLITICA CINESE DEL FIGLIO UNICO di Rodolfo CasadeiA Vancouver, Canada, la campagna "One Planet One Child" promossa dalla Ong statunitense World Population Balance ha conosciuto un increscioso incidente di percorso: avendo scelto di pubblicizzare il suo messaggio secondo cui «il dono più amorevole che puoi fare al tuo primo figlio è di non averne un altro» con la gigantografia di un neonato afroamericano, è incorsa in accuse di razzismo. I promotori della campagna si sono affrettati a chiedere scusa e ad assicurare che non avevano alcuna intenzione di perorare una diminuzione del numero dei neri a vantaggio di altri gruppi razziali ed etnici, ma soltanto di diffondere il messaggio che i figli unici di qualunque colore sono la scelta migliore che una famiglia può fare per garantire un futuro felice al bambino in questione: anche se non avrà fratelli o sorelle avrà però a disposizione maggiori risorse ambientali. Hanno però dimostrato di non credere veramente che le loro spiegazioni sarebbero state accettate, perché il manifesto in questione, dopo essere scomparso dalle strade e dalle vie di Vancouver, è sparito anche dalla pagina del sito internet di World Population Balance (Wpb) che ospita i numerosi "transit ads" della campagna, cioè le pubblicità stradali. Infatti nel settembre scorso la campagna pubblicitaria, con grandi cartelloni stradali recanti la scritta "We chose one!" abbinata alla foto di coppie di genitori con un solo figlio, ha fatto la sua apparizione non solo a Vancouver, ma lungo le strade del Colorado e del Minnesota. L'obiettivo della campagna è convincere le coppie di tutto il mondo, cominciando da quelle dei paesi occidentali, a non avere più di un figlio per combattere la sovrappopolazione, che secondo gli attivisti è la causa principale del degrado dell'ambi