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Il bello di scrivere una lettera con busta e francobollo

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Descrizione dell’episodio

TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6466IL BELLO DI SCRIVERE UNA LETTERA CON BUSTA E FRANCOBOLLOUn tesoro da riscoprire per i bambini della Generazione Alpha abituati a interagire con uno schermo fin dai primi mesi di vitadi Aldo Maria ValliI miei nipotini milanesi amano ricevere lettere dai nonni di Roma. Intendo lettere vere e proprie, di carta, infilate dentro una busta con il francobollo e impostate. Come si faceva una volta, nel mondo pre-informatico, quando la posta non era ancora elettronica. E al nipotino più grande, di cinque anni, piace anche scriverle, le lettere. In stampatello, con il pennarello blu o viola. E abbondanza di disegni.Vedremo se è infatuazione passeggera o vero amore. Intanto, mi rincuora questa passione per la lettera scritta, con la ritualità e l’investimento che comporta in termini di tempo e di fatica: prendere il foglio, scegliere il pennarello, pensare le parole, scriverle cercando di andare dritti e di non fare troppi errori (nel caso di errore, rifare tutto), pensare il disegno, allegarlo, prendere una busta, scrivere l’indirizzo, appiccicare il francobollo, farsi accompagnare alla buca delle lettere. Il nipotino non scrive solo ai nonni, ma anche alla cuginetta romana, sua coetanea. La quale a sua volta ha deciso subito di rispondere nello stesso modo: carta, pennarello, busta, francobollo eccetera. Parlandosi al telefono, i due cugini si sono confidati un segreto: quando ricevono una lettera non la aprono immediatamente, ma la portano nella loro cameretta, la appoggiano sul cuscino e, prima di aprirla, la lasciano lì un po’, come un tesoro da scoprire piano piano e gustare per bene.LA GENERAZIONE ALPHAHo letto che i bambini nati dopo il 2010 appartengono alla Generazione Alpha, che sarebbe la prima generazione nata interamente nel ventunesimo secolo. Figli dei