Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8482HABERMAS, ALLA RICERCA DI UN FONDAMENTO PER L'ETICA PUBBLICAdi Stefano Fontana Sabato scorso 14 marzo è morto a Stamberg, in Baviera, il filosofo Jürgen Habermas. Aveva 96 anni. Tutte le agenzie lo ricordano come il più grande filosofo contemporaneo della Germania e come l'erede della Scuola di Francoforte. La prima valutazione è forse eccessiva, perché si riferisce prevalentemente alla sua presenza nel dibattito delle idee - continua e massiccia - più che alla qualità teoretica del suo pensiero. La seconda è forse diventata ormai uno schema fisso che non rende piena ragione ad un impegno filosofico e sociologico di così lunga e articolata durata. Habermas era in effetti diventato un "monumento" e come tale sembra che oggi venga ricordato.Egli fu un illuminista kantiano e tale rimase fino alla fine, pur con delle importanti variazioni su cui sarà utile soffermarsi. Influì sul movimento studentesco, come del resto gli altri componenti della Scuola di Francoforte, ma ponendo in guardia dai facili trasbordi ideologici. È stato il campione della sinistra liberal della Germania e dell'Europa che però ha cercato di moderare e indirizzare tramite un uso equilibrato e dialogico della ragione. Ha condiviso le linee portanti della modernità filosofica tutte fondate sul "principio di immanenza", vale a dire sulla priorità delle strutture della coscienza rispetto alla realtà e quindi sul soggettivismo borghese, aprendosi però a dialogare con i "comunitaristi" come Charles Taylor i quali, soprattutto dopo la riscoperta di Aristotele attuata da Alasdair McIntyre, avevano invece tentato di superare quell'individualismo.UN ILLUMINISTA KANTIANOHabermas, da buon illuminista kantiano, fu sempre contrario alla metafisica, e in ciò rimase pienamente legato alla modernità teoretica. Fu contrario alla met