Descrizione dell’episodio
⭕ Goran Pandev: l'intervista ⭕ Come sei arrivato a quasi 38 anni così? «Forse sono così carico perché sono alla fine. Sicuramente è il lavoro quotidiano, tutti i giorno. Alla mia età per star bene devi lavorare, devi allenarti, più di prima, di quando eri più giovane. Pensi a quello a cui stai mangiando, ad andare a letto prima, devi fare tanti sacrifici, li facevo anche prima ma ultimamente li fai di più perché a questa età i sacrifici ci vogliono per giocare a questi livelli, non è facile. Poi in Nazionale abbiamo fatto un’impresa bellissima». Il gol decisivo contro la Georgia e contro la Germania. Che emozioni sono? «Tanta gente da noi ancora non ci crede, ma nemmeno io, ad essere sincero. La Germania è una squadra che negli ultimi 20 anni ha perso 2/3 volte, poi qualificazioni pre mondiali abbiamo fatto una grande partita, non pensavo che la potevamo vincere. Abbiamo fatto veramente benissimo e abbiamo vinto con una squadra che adesso può vincere anche l’Europeo perché è una delle favorite». Sei arrivato in Italia giovanissimo, all’Anconitana, com’è stato arrivare lì? «Mi hanno mandato in prestito, ero all’Inter Primavera poi ho fatto Spezia in Serie C poi Ancona è venuta in Serie A e mi hanno mandato in prestito là. Giocare in Serie A per me era un sogno, ho visto che giocatori aveva preso l’Ancona, fino all’altro ieri li stavo guardando in TV poi ho cominciato ad allenarmi con loro, una bella soddisfazione, anche se quell’anno siamo retrocessi per me è stata una bella esperienza per iniziare in un campionato molto importante perché la Serie A in quegli anni era il miglior campionato d’Europa». Ma è vero che Dario Hubner fumava all’intervallo? «Lui fumava sì, ma all’intervallo non l’ho mai visto. Forse in bagno. Fumava ma era un grande giocatore. Era anche a fine carriera, per lui parlavano i gol, ne ha fatti tanti in Serie A». Cos’è cambiato da quel calcio a quello di oggi? «Sono cambiate tante cose, adesso pensi a cosa devi mangiare. C’è il nutrizionista,