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Frutta e verdura, rincari fino al 20%. E l'inflazione morde di più i meno abbienti

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Descrizione dell’episodio

Maltempo e inflazione stanno trasformando la frutta in un bene di lusso. L'esempio più lampante? Quello delle ciliegie, che in molte città italiane hanno superato i 10 euro al chilo e in alcuni casi si è arrivati anche a 15 o a 18. Il caro-ciliegie è senz'altro colpa di pioggia, grandine e alluvioni, che hanno praticamente annullato il raccolto precoce. Soltanto in Puglia, che è la principale regione di produzione, la Coldiretti ha stimato un danno quantificabile in circa il 50% della produzione. Ma perdite nei raccolti si contano anche in Emilia-Romagna, in Campania e in Veneto. Il maltempo però ha flagellato un po' tutta la produzione nazionale di frutta, tanto che secondo l'osservatorio sui prezzi di Italmercati, l'associazione che raccoglie i principali mercati all'ingrosso italiani, per il settore ortofrutticolo si stima un aumento dei prezzi tra il 15-20% a livello nazionale. Le quotazioni più alte riguardano proprio la frutta fresca di stagione: albicocche, ciliegie, pesche e nettarine, e gli aumenti non risparmiano nemmeno i prodotti con difetti di qualità. Le ciliegie sono un prodotto che teme particolarmente la pioggia, che provoca la spaccatura dei frutti in prossimità della maturazione. Un aumento che ha degli effetti diretti sulle famiglie con meno possibilità di spesa. I meno abbienti infatti sono costretti a scontare tutti i rincari sui beni incomprimibili come gli alimentari. E l'Istat rileva che nel 2022 poco meno di un quarto della popolazione italiana (24,4%) è a rischio povertà o esclusione sociale, quasi come nel 2021 (25,2%). A tal proposito è utile ricordare che nel 2022 l'impatto dell'inflazione, misurata dall'Ipca (l'indice armonizzato dei prezzi al consumo che si attesta +8,7% in media d'anno), è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa: +12,1% contro +7,2% per quelle con maggiore capacità di spesa (quasi 5 punti in più). Fabio Massimo Pallottini, Presidente Italmercati.Fed oggi, Bce domani: che strada sceglier