Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8494FAMIGLIA NEL BOSCO, ECCO CHI HA IL POTERE DI SPACCARE UNA FAMIGLIA Di fronte all'allontanamento forzato di tre bambini dai loro genitori, "colpevoli" soltanto di aver scelto uno stile di vita non convenzionale e un'istruzione parentale nel cuore dell'Abruzzo, la domanda sorge spontanea: si è agito per il "bene superiore del minore" o per punire una famiglia che non si piega ai canoni del pensiero unico?Stiamo ovviamente parlando del caso - e degli ultimi sviluppi - della "Famiglia nel Bosco", sulla cui vicenda è intervenuta con fermezza anche la premier Giorgia Meloni, che ha denunciato il rischio di decisioni giudiziarie influenzate da un "pregiudizio ideologico" che scavalca il buonsenso e il diritto naturale. Le parole del Presidente del Consiglio non sono cadute nel vuoto: il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha inviato gli ispettori all'Aquila - per verificare la correttezza di procedure che appaiono punitive e sproporzionate - come tra l'altro chiesto dalla petizione popolare di Pro Vita & Famiglia firmata ad oggi da più di 72.000 cittadini. Ma per capire come si sia arrivati a tanto, bisogna guardare in faccia chi ha gestito - e chi gestirà - il Tribunale dei Minorenni del capoluogo abruzzese.L'ERA ANGRISANO: PUGNO DURO A TINTE ARCOBALENOAncora per pochi giorni il volto del Tribunale per i minorenni dell'Aquila sarà quello di Cecilia Angrisano. È stata lei a firmare i provvedimenti più duri fin dal 20 novembre 2025, quando scattò il primo allontanamento dei tre figli dei coniugi Trevallion dalla loro casa. Provvedimenti che, nel corso delle settimane, molti non hanno esitato a definire vergognosi: non solo, appunto, l'iniziale allontanamento dei figli dalla casa e dal padre, ma recentemente anche l'allontanamento della madre Catherine dalla struttura protetta di Vasto dov