Descrizione dell’episodio
Se la stagione dovesse proseguire come si è visto nella prima gara in Bahrain, allora le premesse sono ottime. Vedere Lewis Hamilton vincere il GP dopo un duello con Max Verstappen, che era partito dalla pole position, fatto di una guida al limite, con controllo del consumo delle gomme, visione complessiva della corsa e sangue freddo con nervi saldi ha riconciliato con la F.1. E vedere come Max sia riuscito a stare attaccato alla Mercedes e rendere la posizione di testa dopo averla superata a tre giri dalla fine, ma oltrepassando i limiti di pista, fa capire come da questi due piloti ci saranno altri momenti epici.Ci voleva una lotta così e finalmente è arrivata, al punto che la tensione ha reso questa gara quasi interminabile per i due box rivali. In Bahrain il mondiale ha presentato quello che tutti volevano: lotte ravvicinate, battaglie fra auto e piloti diversi in uno spazio ridotto, senza i distacchi abissali del passato. A vedere lo spettacolo in pista, con la Ferrari che nelle fasi iniziali era addirittura terza con Leclerc (ha poi concluso al sesto posto) e i duelli con Norris e la sua McLaren, la rimonta di Perez che da ultimo (si è spenta la macchina nel giro di ricognizione e partito dai box ha recuperato fino al quinto posto), viene quasi da chiedersi perché cambiare il regolamento a fine stagioneLa gente vuole vedere le lotte ravvicinate e più piloti in bagarre, con queste regole congelate e le possibilità di sviluppo limitate, si sono visti i piloti in azione fare la differenza. Perché non c'è dubbio che in pista Hamilton e Verstappen abbiano fatto la differenza rispetto ai loro compagni di squadra e il loro duello ha esaltato le qualità di entrambi. Alla fine Verstappen ha perso, ma la sua gara, a partire dalla pole position, merita applausi visto che la sconfitta è maturata al box con una decisione tardiva nel primo cambio gomme. Hamilton, per contro, ha saputo tirare fuori da una Mercedes inferiore alla Red Bull tutto quello