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Episodio 402 - Come parlare a se stessi: il dialogo interno consapevole

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Descrizione dell’episodio

Passiamo la vita a parlare con noi stessi, ma quasi sempre lo facciamo in "pilota automatico".Imparare a guidare il proprio dialogo interno significa scegliere consapevolmente dove direzionare i propri pensieri. Ma cos'è davvero il dialogo interno?Pensare significa fondamentalmente tre cose: parlare a se stessi, evocare immagini o ascoltare sensazioni corporee (come quando ci soffermiamo su uno stato d'animo). La nostra mente è costantemente in funzione: abbiamo sempre una voce in testa e non possiamo smettere di pensare.La vera differenza sta nel modo in cui ci mettiamo in relazione con questi pensieri, muovendoci tra due stati principali:Lo stato identificativo (Il pensiero automatico) In questo stato ci identifichiamo completamente con la voce nella testa, scambiando i pensieri per la realtà oggettiva. È una sorta di "mente torturatrice" che commenta senza sosta tutto ciò che accade. Le caratteristiche: I pensieri automatici sono ripetitivi, involontari e quasi sempre negativi. Non ci rendiamo conto che sono solo singole parti di noi che parlano. Ci limitiamo a subire il flusso.2. Lo stato consapevole (Il vero dialogo interno) Passare al vero dialogo interno significa spostarsi da una reazione automatica a un pensiero consapevole. È un colloquio attivo e lucido tra le varie parti che ci compongono. Quando emergono queste voci interiori, tendiamo a cadere in due estremi sbagliati che generano conflitto interno: la compiacenza (assecondare passivamente la voce negativa e crederle senza riserve) e l'opposizione (cercare di combattere, soffocare o annientare quella voce).Entrambi gli approcci portano allo scontro. Il dialogo, al contrario, è un processo di cooperazione: significa collaborare con le proprie parti interiori per costruire una nuova realtà e una maggiore serenità. Come praticare il dialogo interno? Il primo passo fondamentale per trasformare la mente torturatrice in un'alleata è la presenza: quan