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Ep. 08 | Gilka Machado | Agli eroi del calcio brasiliano

19 min 45 s

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Descrizione dell’episodio

I Mondiali di calcio del 1938 sono stati molto di più di un evento sportivo. Sull’Europa soffiavano già venti di guerra, e la stessa geografia calcistica, insieme a quella politica, ne fu stravolta. A quei Mondiali torna anche il Brasile, stavolta con una formazione ben più temibile di quella dei due campionati precedenti, quando era sempre stato eliminato al primo turno. Stavolta i sudamericani, nella prima partita, incontrano la Polonia. Il Brasile subisce ben quattro reti, ma ne segna cinque. Il protagonista della goleada carioca si chiama Leonidas, è insuperabile nell’area di rigore ed è conosciuto in patria come “Diamante nero”: nero, come la sua pelle. Non era così scontato che la maglia da centravanti dovesse andare sulle sue spalle. Soltanto cinquanta anni prima, in Brasile vigeva ancora la schiavitù. E i calciatori di pelle nera dovettero attendere a lungo prima di poter essere inclusi nelle squadre più importanti del paese. Molti studiosi hanno sottolineato come la nazionale di calcio del 1938 abbia contribuito a rendere la società brasiliana più patriottica, ma anche più aperta e orgogliosa della sua composizione multi-etnica. Accanto alle testimonianze giornalistiche e sociologiche di questo entusiasmo popolare, ne troviamo altre di natura letteraria. Una è quella di Gilka Machado. Oggi la ricordano in pochi. Ma tra il 1915 e il 1928 pubblicò alcune raccolte che fecero scandalo: sia per il rifiuto delle forme poetiche della tradizione, sia soprattutto per la tematica erotica, per la rivendicazione del corpo e del piacere femminile in una società assediata dal machismo. Rimasta vedova a soli 30 anni, Gilka Machado restò tutta la vita al di fuori degli ambienti letterari brasiliani. Le difficoltà della vita adulta diradarono le sue pubblicazioni e modificarono sensibilmente anche i temi delle sue ultime raccolte. L’ultima di esse composta integralmente di versi inediti s’intitola Sublimaçao ed esce nel 1938. Sono versi di i