Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7163DRAGHI APPROVA IN EXTREMIS IL PIANO LGBT di Mauro Faverzani«Motus in fine velocior»: la nota sentenza latina indica quanto un moto divenga più veloce sul suo finire. Mai verità si attaglia meglio a quest'ultimo scorcio del dimissionario governo Draghi, che con un colpo di coda, a sorpresa (o a tradimento, come molti osservatori hanno commentato...), lo scorso 5 ottobre non ha mancato di varare in zona Cesarini ovvero allo scadere della legislatura una «Strategia nazionale» pro-Lgbt con carattere programmatico, valida per un triennio, fino al 2025, in grado quindi con una serie di «azioni vincolanti» di condizionare anche il prossimo esecutivo.Non è il ddl Zan, ma su altri piani risulta di eguale portata ideologica. Il provvedimento, approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 5 ottobre su proposta del ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia (sic!), Elena Bonetti, infatti, prevede sei aree cruciali di intervento: lavoro, sicurezza, salute, educazione e sport, cultura e media, monitoraggio e valutazione. Il che, tradotto, significa "congedo parentale" per le coppie dello stesso sesso, incentivi per le aziende che assumano transgender, norme definite "antidiscriminatorie" nei contratti collettivi, misure di contrasto agli effetti ritenuti "negativi" dei trattamenti di conversione o teorie riparative per i minori Lgbt, percorsi di "educazione" mirati nelle scuole di ogni ordine e grado con tanto di "formazione" per il personale scolastico e ATA, il "doppio libretto" universitario per i transgender, altri corsi di "formazione" per poliziotti ed agenti di pubblica sicurezza, nonché le cosiddette "buone pratiche" anche nelle strutture penitenziarie, contrasto all'utilizzo di "stereotipi" e "pregiudizi" nella rappresentazione mediatica delle realtà Lgbt, accarezzando la perenne tentazione di porre un b