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Donne e spionaggio

15 min 54 s

Storia in Podcast Donne e spionaggio Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Lo spionaggio, per la sua stessa natura fatta di intrighi e sotterfugi, affascina da sempre i lettori e gli spettatori, intrattenuti da personaggi inventati divenuti ormai vere e proprie icone. Ma la realtà spesso supera anche la più fervida fantasia di scrittori e sceneggiatori. Grazie a fonti d’archivio, come le relazioni sulle attività di spionaggio e i resoconti degli interrogatori delle spie arrestate che sono stati desecretati negli ultimi anni, il giornalista Gabriele Faggioni ha ricostruito la vita di numerose donne che dimostrarono notevoli abilità nella raccolta di informazioni a favore dei servizi segreti. Queste agenti seppero emergere in un settore dominato dagli uomini grazie alla loro intelligenza, bellezza e tenacia, in un’ampia rosa che va dalle più conosciute, come Mata Hari, a donne che ricordiamo solo grazie a poche righe in un articolo di giornale.Per Storiainpodcast, Gabriele Faggioni racconta le vicende di cinque donne: Louise de Bettignes, Luisa Zeni, Margot Nadau, Camilla Agliardi e Hekmat Fahmy.Louise de Bettignes, nata nel 1880 in una famiglia aristocratica nella Francia settentrionale, fu arruolata nei servizi segreti britannici, per i quali gestì una rete di spie in Belgio occupata dalle truppe tedesche durante la Grande Guerra. La sua rete ebbe un successo sbalorditivo, ma fu scoperta dagli agenti del controspionaggio tedesco e smantellata nel settembre 1915. Louise e Léonie furono processate e condannate da un tribunale tedesco a lunghe pene detentive.Luisa Zeni nacque in Provincia di Trento nel 1897. Svolse una brillante missione di spionaggio per conto dei nostri servizi segreti nella città austriaca di Innsbruck dal 20 maggio all’agosto 1915.Margot Nadau, cittadina tedesca, era un’affascinante e scaltra giovane donna, che andò a risiedere a Varsavia, dove lavorò come spia per conto forse della Germania. Il suo caso ebbe una risonanza internazionale per la sua tragica morte. La polizia suppose che un ufficiale polacco l’aveva uccisa