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Domitilla Dardi "Cucire universi"

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Descrizione dell’episodio

Domitilla Dardi"Cucire universi"Perché le arti minori e femminili non esistonoEinaudi Editorewww.einaudi.itPassaggi Festival, FanoMercoledì 24 giugno 2026Domitilla Dardi"Cucire universi"www.passaggifestival.itLa storia dell’arte visiva - soprattutto in Occidente e a partire dal Rinascimento - è caratterizzata da una visione nella quale il dominio di discipline quali pittura, scultura e architettura non è mai stato messo in discussione rispetto ad altre espressioni del fare. Si tratta di una precisa impostazione storiografica che ha portato alla separazione fra arti «maggiori» e «minori». Tuttavia, in questa visione dualista e gerarchica si viene a perdere un patrimonio di tecniche, applicazioni e conoscenze che non solo hanno avuto in passato una grande importanza nella cultura materiale, ma che sono portatrici di potenzialità espressive e produttive oggi piú che mai promettenti. Il pregiudizio su quale tecnica sia da valutare di maggiore valore rispetto a un’altra si unisce poi nella storia, molto spesso, a un altro tema: quello che relega alcune lavorazioni nell’ambito delle cosiddette discipline «femminili» (dando per sottinteso che esse siano secondarie e non professionali). Rileggere molte delle storie di queste tecniche - ceramica, cucito, maglieria, cucina, ricamo -, superandone i pregiudizi di genere e di disciplina, è l’occasione per scoprire nuovi sviluppi di conoscenze produttive millenarie. Culture progettuali che, oggi piú che mai, si stanno rendendo preziose in ambiti di ricerca tecnologicamente avanzati come quello medico e aerospaziale, oltre che nell’adozione di processi ecologici per diverse produzioni. Quella raccontata in Cucire universi non è quindi solo una controstoria del progetto, che restituisce