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Didattica a distanza: Telegram? Forse, ma con accorgimenti

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Essere Genitori nell’Era Digitale - Ivan Ferrero Didattica a distanza: Telegram? Forse, ma con accorgimenti Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Unisciti alla Community sul mio canale Telegram http://bit.ly/psicologiadigitaletelegram oppure scrivimi a [email protected] Canali vs Gruppi: - quali differenze - quando preferire un canale e quando un gruppo Perchè Telegram? - gratuito - ottimo per la privacy - veloce - cloud per i messaggi e la chat — un solo account per sincronizzare tutti i dispositivi - file fino a 1.5Gb - possibile programmare i post Privacy per i vostri alunni: - creazione di gruppo privato - revoca link per l’invito - modifica dei permessi: — nessuno può pubblicare — solo il prof è amministratore - attivare la possibilità di vedere la chat pregressa In questo modo solamente il prof decide chi entra nel gruppo, e nessuno al di fuori può vedere il gruppo. E le comunicazioni tra i ragazzi? Tra di loro come messaggistica istantanea, come al solito. Accorgimenti: - prima di creare il gruppo assicurarsi che tutti gli alunni abbiano installato Telegram e aperto un account - ricordare ai ragazzi di selezionare l’opzione per cui è possibile nascondere il loro numero di telefono - aprire la chat solamente in alcune finestre, ad esempio quando il prof è presente - settare la modalità lenta - apertura di un gruppo per materia vs gruppo per classe intera - e terminata l’emergenza? Potete esportare l’intera chat Combo gruppo + canale: è veramente utile? Quando? - problema della doppia posizione - gruppo come centro della comunicazione + canale come repository dei messaggi importanti — strategia migliore: canale come repository privata del prof + inoltro dei contenuti del canale al gruppo principale Avvertenze: - non è un canale istituzionale come potrebbe esserlo il registro elettronico - e Google Classroom? Grazie anche ai ragazzi di Open Telegram Italia OTI per l’aiuto!