Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6909DI FRONTE AI PROBLEMI VERI GRETA THUNBERG FINISCE NEL DIMENTICATOIO di Leone GrottiÈ da un po' di tempo che Greta Thunberg non lancia i suoi strali contro i potenti a difesa dell'ambiente. Sono stranamente silenziosi i Fridays for Future, a parte qualche timida intemerata contro il green carpet dell'Eni a Sanremo. La lotta al riscaldamento globale, insomma, è lentamente sparita dalle priorità mondiali e gli echi della Cop26, ultima occasione per «salvare il pianeta», sembrano lontanissimi. Una ragione ovviamente c'è ed è semplice: è l'attualità, dai rincari monstre delle bollette alla crisi russo-ucraina, a spazzare via tanti "bla bla bla" dall'effetto mediatico assicurato ma dalla scarsa concretezza.Mai come in questo momento i cittadini europei si sono resi conto che la battaglia per l'ambiente, passando da temi non secondari come l'approvvigionamento energetico e lo stravolgimento dell'industria, tocca non solo il portafogli ma anche la sicurezza del Vecchio Continente. Fare retorica sulla fine del mondo è sempre sconsigliato quando subentra con prepotenza il tema della fine del mese.DALLA FINE DEL MONDO ALLA FINE DEL MESECome annunciato dall'Arera, «pur con gli interventi del governo, nel primo trimestre del 2022 sul primo trimestre 2021 si è registrato un aumento del 131% per il cliente domestico tipo di energia elettrica (da 20,06 a 46,03 centesimi a kilowattora) e del 94% per quello di gas naturale (da 70,66 a 137,32 centesimi per metro cubo, tasse incluse)». Per non parlare del prezzo della benzina, al massimo storico dal 2012. A rischio, come nota il Corriere, sono «in prima battuta le attività produttive».Non è un caso, insomma, che il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, abbia annunciato una nuova «spinta sulle rinnovabili, ma la priorità è tutelare