Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5606CRUCIANI A VERONA: ''NON SONO UNO DI VOI, MA DEVO AMMETTERE CHE VOGLIONO TOGLIERVI LA LIBERTA' DI PARLARE'' di Raffaella FrulloneAl centro dell'appuntamento veronese ci sarebbe dovuta essere la famiglia, ma il fuoco di fila mediatico delle ultime settimane aveva già fatto intuire che non sarebbe stato così: le bugie più fantasiose sono state spacciate per vere, gli organizzatori sono stati insultati e denigrati, e in moltissimi si stanno organizzando da tutta Italia per una grande contromanifestazione contro quello che viene definito «il ritorno al Medio Evo». Non c'era da stupirsi dunque se le decine di giornalisti appostate fuori dalla Gran Guardia fossero sul piede di guerra già dalla prima mattina di ieri: alla ricerca spasmodica della dichiarazione fuori posto, come avvoltoi piombavano sui convegnisti cercando di strappare quelle posizioni così inaccettabili che da sole avrebbero squalificato l'evento, posizioni che sono opinioni, come quella di essere contro l'aborto, contro le cosiddette unioni civili, contro l'utero in affitto, contro il divorzio, ovvero gli intoccabili dogmi del politicamente corretto.COMPARSA A SORPRESAPerché il tema centrale nel primo giorno del congresso a Verona non è stata la famiglia, ma la libertà di espressione, la libertà di poter parlare pubblicamente di famiglia, la libertà di poter affermare che la famiglia è una sola, quella fondata sull'unione tra un uomo e una donna aperta alla vita. Il clima era così surreale che in difesa della libertà in mattinata ha fatto la sua comparsa a sorpresa l'irriverente Giuseppe Cruciani, non certo un custode dell'ortodossia cattolica: «Io non sono uno di voi, non ho una famiglia tradizionale, penso anche che esistano tanti tipi di famiglia; mi sono battuto per anni per cose che voi probabilmente avversate: il matrimonio tra omosessuali, l'aborto, il divorzio, persino per l'utero in affitto, ma mi sento u