Descrizione dell’episodio
VIDEO: Alessandro Canino - Brutta ➜ www.youtube.com/watch?v=hVkzChYNKx8&list=PLolpIV2TSebWJQIsQlXhK6y3-x-aT9dccTESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7332CONTRORDINE COMPAGNI: GRASSO NON E' PIU' BELLO, ANZI VA CENSURATO di Raffaella FrulloneMolti ricorderanno il film di John Waters "Grasso è bello", in cui nella Baltimora degli anni Sessanta una ragazza curvy, o come si diceva prima "dalle curve generose", o come si diceva ancora prima "in sovrappeso", o come ancora prima di prima prima, grassa (nessuno ormai osa nemmeno pensare "cicciona" perché alla fine la cancel culture l'abbiamo così tanto respirata che parte la censura preventiva) cerca di entrare a far parte del cast di una trasmissione tv a tutti i costi. E ci riesce. Non solo, soffierà il fidanzato alla ragazza più bella più bionda della scuola, rigorosamente magra e ribalterà gli stereotipi dei canoni di bellezza riabilitando le ragazze formose. Oggi però non li ribalterebbe abbastanza, perché l'ultima trovata del politicamente corretto è che "grasso" non si può dire. Meno che meno scrivere. E se qualcuno lo ha fatto, va censurato. Anche se è morto.Cosa sta accadendo? Il quotidiano britannico Telegraph qualche giorno fa in un lungo articolo ha spiegato che l'editore inglese Puffin, ha ripubblicato da poco le opere di Roald Dahl, naturalmente previo accordo economico con gli eredi per i diritti, ma la notizia non è tanto la ripubblicazione dei suoi romanzi per ragazzi, quanto il fatto che gli stessi siano stati "ripuliti" di termini e parole ritenute "offensive", "discriminatorie", "non inclusive" e chi più ne ha più ne metta. A farne le spese sono stati, ad esempio, le parole "brutto" e "grasso", Augustus Gloops dunque, il bambino de La fabbrica del cicocolato, non è più "ciccione" ma diventa "enorme", anche se non si capisce come questo agget