Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5674COME I MASS MEDIA PLAGIANO LE MENTI di Rino CammilleriMan mano che leggevo Propagande. Segreti e peccati dei mass media di Giuliano Guzzo (La Vela, pp. 204, € 15), che è anche firma della Nuova Bussola, mi veniva in mente, chissà perché, un frame televisivo dei giorni del famigerato Congresso internazionale di Verona sulla famiglia. Che in Italia, e chissà perché solo in Italia, tanto scalpore suscitò. Guardavo il talk su Rete 4, condotto da Barbara Palombelli. Di solito pacata e sempre sorridente, d'improvviso la sua faccia divenne cupa (ed era la prima volta che la vedevo così) quando si collegò coi rappresentanti italiani di quel convegno. Appena il volto del difensore della «famiglia naturale» si affacciò sullo schermo in studio, la ex bonaria e sorridente gli sibilò di brutto: «Siete contro l'autodeterminazione della donna?».Astuto sistema per costringere l'interlocutore alla difensiva e indirizzare fin da subito il piano dell'intervista sul terreno a lui sfavorevole. Che è quello degli slogan p.c. (politicamente corretti): «interruzione della gravidanza», «autodeterminazione della donna», etc. Si noti la finezza: se a uno domandi se è contrario a pagare l'aborto altrui con le sue tasse cambia tutto, e l'emotività di chi ascolta si sposta subito a suo favore. Ma la conduttrice del talk su Rete 4 è giornalista troppo scafata per non sapere come vanno adoperate le parole.Una sua collega, come lei d'alto livello, quando il popolo americano elesse Trump si lagnò in diretta da New York: «Ma allora, noi giornalisti che ci stiamo a fare?». Eggià, la crème dei media di tutto il mondo aveva predicato contro quel burino parvenu, così come oggi spara su Salvini. La scoperta che la gente è meno stupida e istupidita dalle loro chiacchiere di quel che pensavano li aveva gettati nello sconforto. Così