Descrizione dell’episodio
Buongiorno, sono Gabriella, benvenuti all'ascolto di fisco relax.Oggi parlerò ancora di lavoro domestico continuando il discorso degli episodi precedenti. Infatti è un argomento molto vasto e complicato che non si può trattare in pochi minuti.La volta scorsa ho parlato di categorie e livelli relativi alle varie tipologie di lavoratori: colf, badanti, baby sitter e tata e della differenza di retribuzione tra lavoratori conviventi e non conviventi. Ora vediamo di che cos'altro bisogna tenere conto oltre allo stipendio mensile e ai contributi versati trimestralmente, infatti come per tutti gli altri lavoratori dipendenti, anche i lavoratori domestici hanno diritto alla tredicesima, alle ferie retribuite, al TFR (trattamento di fine rapporto) la cosiddetta liquidazione quando cessa il rapporto di lavoro, ai permessi retribuiti per visite mediche e non retribuiti per giustificati motivi, al congedo matrimoniale all'assenza retribuita per maternità e malattia. Entriamo nel dettaglio: la tredicesima si corrisponde nel mese di dicembre e si calcola moltiplicando la paga oraria per il numero di ore di lavoro della settimana, poi si moltiplica il risultato per 52 e si divide per 12. Semplificando, se la colf o la badante lavora un numero di ore costanti tutto l'anno, l'importo della tredicesima corrisponde all'incirca ad una mensilità. In pratica a dicembre si pagano due mesi anziché uno.Le ferie. spettano 26 giorni lavorativi all'anno dal lunedì al sabato e si possono suddividere al massimo in due periodi.Il TFR la liquidazione il trattamento di fine rapporto, si chiama così proprio perché normalmente si corrisponde quando il dipendente viene licenziato o rassegna le dimissioni cessando il lavoro.Il TFR viene calcolato considerando lo stipendio mensile, la tredicesima e l'eventuale indennità di vitto e alloggio, che spetta ai lavoratori conviventi, il tutto moltiplicato per gli anni d