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Chi è il logopedista? Cosa fa nella stanza con mio figlio?

4 min 45 s

MammEfficaci Chi è il logopedista? Cosa fa nella stanza con mio figlio? Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Il primo incontro con la logopedista desta sempre qualche preoccupazione nei genitori. Ci si domanda cosa accadrà all’interno della stanza, se verranno somministrati test difficili o noiosi e come riuscirà il bambino ad affrontare questo stress.A volte le paure dei genitori vengono trasmesse ai bambini, rendendo l’approccio più difficoltoso. Per cancellare ogni ansia e preoccupazione, facciamo chiarezza e scopriamo insieme cosa accade durante il primo incontro di logopedia.Quando un bambino incontra il logopedista per la prima volta, è naturale che sia diffidente. Ha davanti a sé un estraneo e non sa bene cosa aspettarsi. L’obiettivo principale del logopedista è quello di creare un rapporto di empatia e farsi avvicinare dal bambino con naturalezza.Cosa vuol dire esattamente empatia? È la capacità di comprendere cosa il bambino o il ragazzo stia provando. Si tratta di un’abilità sociale molto importante per un logopedista. Solo quando riesce a comprendere appieno lo stato d’animo del bambino, può buttare giù il muro di diffidenza e aiutare il piccolo a lasciare spazio alla sua spontaneità.Durante i primi incontri con il logopedista, si cercherà quindi di instaurare un legame emotivo con il bambino e iniziare a comunicare con lui. A volte sarà una comunicazione fatta solo di gesti, sorrisi e gioco. In ogni caso si tratta di una fase fondamentale per trasmettere fiducia al bambino e metterlo pienamente a suo agio.Una delle paure più frequenti di chi affronta il primo incontro con il logopedista, è quella di pensare che gli esercizi siano didattici noiosi e ripetitivi. In realtà gli incontri sono sempre piacevoli e divertenti, perché è attraverso il gioco che il logopedista riesce ad “agganciare” il bambino. In queste prime fasi è importante che il bimbo si senta sereno e anche gli esercizi di impostazione dei suoni passano in secondo piano.La terapia ha sempre un’impostazione ludica e mai noiosa. I