Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6541BUONE NOTIZIE DA ITALIA, INGHILTERRA E SPAGNA di Mauro FaverzaniCapita di rado, purtroppo. Ma capita. In poco tempo ben due sentenze han ridato diritto di cittadinanza ai cattolici ed a ciò in cui credono.La prima è stata emanata la scorsa settimana da un tribunale britannico, che ha detto una cosa molto semplice, benché violentemente osteggiata dai politically correct: i cristiani possono tranquillamente definire in pubblico la pratica omosessuale come peccato e proclamarlo a voce alta. È un loro diritto, sia dal punto di vista della libertà di pensiero, di parola e di espressione, sia perché questo è ciò che afferma la Sacra Bibbia ovvero il loro testo fondamentale di riferimento. Il giudice, a tal proposito, ha anzi condannato il consiglio comunale di Blackpool, per aver censurato e discriminato i cristiani in merito. Che ciò sia di monito. Anche in Italia, Alessandro Zan e compagni se ne facciano una ragione.Seconda sentenza: nelle scorse settimane il tribunale penale di Malaga ha condannato ad un'ammenda da 2.700 euro per crimini contro la sensibilità religiosa la promotrice di una "processione" ferocemente blasfema, svoltasi nel 2013. Quell'anno, in occasione della "festa della donna", l'imputata portò per le vie cittadine una raffigurazione dell'organo riproduttivo femminile, agghindato come la Madonna, recitando una sorta di "Credo", modificando tuttavia il testo originale in modo inqualificabile. Vittoria, dunque, per l'Associazione degli Avvocati Cristiani, che sporse denuncia e che portò così all'attenzione dell'opinione pubblica il caso, ma vittoria soprattutto del buon senso.Si tratta di due importanti episodi, che rappresentano un chiaro invito rivolto ai cristiani, affinché non si nascondano, non divengano vittime di falsi timori ed annuncino anzi con coraggio e con dign