0
Torna al podcast

Automotive: premere ON

25 min 21 s

Strade e motori Automotive: premere ON Pronto per l’ascolto
0:00 25 min 21 s

Descrizione dell’episodio

Il mercato della mobilità si allarga a nuovi operatori, come MovyOn, mentre l'intera filiera si interroga sul futuro degli incentivi. Rappresenta l'evoluzione di Autostrade Tech e si configura come un importante player europeo per le nuove forme di mobilità, sia in ambito autostradale che urbano: è Movyon, la società che sposta su "ON" l'interruttore della mobilità sostenibile.Come raccontato dall'AD Lorenzo Rossi, questo polo tecnologico si occuperà di svariati progetti tra cui l'implementazione delle smartroad: entro il 2030 il 50% dei mezzi sarà a guida autonoma ed è dunque necessario che le strade si raccontino, diventino appunto smart, interloquendo con le vetture per creare una mobilità sicura e intelligente.Le infrastrutture, che avranno dunque un ruolo da protagoniste in questo dialogo, saranno attentamente monitorate attraverso programmi come Argo, già partito a gennaio 2021, che avvalendosi di droni e telecamere ad alta risoluzione, tra aprile e settembre completerà il monitoraggio e la scansione 3D di ben 142 ponti e viadotti.Movyon svilupperà e implementerà inoltre, attraverso tecnologie già disponibili, il suo impegno nella pesa dinamica dei mezzi pesanti, nel controllo della circolazione delle merci pericolose, nella realizzazione di aree di servizio intelligenti e, soprattutto, si sposterà anche nelle città, nelle ztl, per rendere tecnologica ed efficiente la mobilità dei centri urbani. Le priorità tracciate da Movyon sono condivise anche dalle case costruttrici che, insieme anche ai rappresentanti dei dealers, hanno fatto fronte comune per discutere del mercato dell'auto e della transizione ecologica e tecnologica che l'automotive sta vivendo.Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, ha raccontato dell'incontro congiunto tra Anfia, Unrae e Federauto che ha fatto il punto sulle necessità della filiera.L'Italia, che ha uno dei parchi mezzi più obsoleti d'Europa, ha senz'altro bisogno di un piano strategic