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Animali e -19, facciamo chiarezza

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Descrizione dell’episodio

Se ne sentono di tutti i colori, ma vediamo di fare un po' di chiarezza in merito ai nostri amici animali e al -19 cercando di spiegare perché il cane e il gatto non hanno un ruolo epidemiologico nella pandemia.Rispetto ai quasi 80 milioni di persone contagiate dal virus in tutto il mondo, ad oggi non esiste un solo caso noto di trasmissione dal cane e nemmeno dal gatto verso l'essere umano.Se proprio dobbiamo dirla tutta, in alcuni casi i cani sono contagiati dall’uomo, ma non viceversa.Specifichiamo questi aspetti in quanto la recente segnalazione di un caso di positività in un cane in provincia di Bari ha causato un ingiustificato allarmismo tra le persone e in particolare nei proprietari di animali domestici.Il cane è un barboncino di 1 anno e mezzo appartenente a una famiglia composta da persone positive al virus. Il tampone è stato effettuato anche al cane pur in assenza di sintomi ed è risultato positivo al test per alcuni giorni consecutivi per poi negativizzarsi. In tutti i tamponi positivi effettuati sull’animale è stata riscontrata una bassissima carica virale, per cui il cane non avrebbe potuto infettare alcun essere umano o altro animale.Nel corso della pandemia ci sono stati altri casi segnalati che hanno riguardato altri cani e solo pochi infetti hanno sviluppato una modesta sintomatologia respiratoria che si è risolta in pochi giorni. Mentre la maggior parte delle infezioni è stata asintomatica.In tutti i casi segnalati, gli animali si sono infettati a causa del contatto stretto e prolungato con pazienti umani positivi riuscendo però a mantenere la carica virale molto bassa senza diventare a loro volta infettanti.Anche le prove di infezione sperimentale hanno confermato che il cane non ricopre assolutamente un ruolo epidemiologico nella pandemia. Non tutti si sono infettati sperimentalmente e quelli che si sono infettati hanno sempre sviluppato infezioni asintoma