Descrizione dell’episodio
Analisi dell'articolo di Alberto Saravalle e Marco Ventoruzzo intitolato "Maglie troppo larghe per il golden power" pubblicato il 27.04.21 ne "lavoce.info". Link: https://www.lavoce.info/archives/73925/maglie-troppo-larghe-per-il-golden-power/L'esercizio del golden power può essere realizzato in caso di acquisizione di asset strategici nazionali da parte di investitori esteri. In questi casi è necessario un parere favorevole della Presidenza del Consiglio dei ministri. In genere l’applicazione del golden power avviene nei settori dell’energia, dei trasporti o della difesa. In genere l’investimento estero in un certo paese tende ad avere un effetto positivo sulle esportazioni. Ovvero è più facile esportare in un paese che ha investito negli asset strategico del paese esportatore. Tuttavia, tale condizione è subordinata al principio di reciprocità tra i paesi. La mancanza di reciprocità nell’accesso agli asset strategici può comportare l’applicazione del golden power. Che cosa possono fare i paesi se vogliono investire negli asset strategici nel lungo periodo? Dovrebbero fare dei piani strategici basati sul principio di parità. Nel caso delle relazioni tra Italia e Cina è molto probabile che manchi il principio di parità. Infatti è assai più facile che i cinesi acquisiscano degli asset strategici italiani piuttosto che gli italiani acquisiscano degli asset strategici cinesi. Per esempio le probabilità che il sistema bancario italiano possa finanziare acquisizioni di partecipazione azionarie in aziende del settore high-tech è molto bassa. La motivazione consiste nel fatto che la Cina è di fatto un paese autarchico, come messo più volte in evidenza dal presidente USA Joe Biden. Poiché a livello internazionale viene sempre più in evidenza la contrapposizione tra paesi democratici ovvero l’occidente e paesi autocratici come Cina e Russia