Descrizione dell’episodio
Analisi dell'articolo intitolato "Ricchezza sempre più concentrata anche in Italia" del 17.05.21 di Salvatore Morelli pubblicato ne lavoce.info. Link: https://www.lavoce.info/archives/74432/ricchezza-sempre-piu-concentrata-anche-italia/Il merito è privo di significato se la dimensione sociale è comunque pesantemente determinata dai trasferimenti di ricchezza e patrimonio che avvengono in seguito alle successioni ereditarie. La tassazione del lavoro non funziona più semplicemente perché per quanto una persona possa lavorare nella vita il suo reddito da lavoro non basta più ad accedere alla ricchezza. In Italia in passato le cose erano diverse. Con il lavoro la popolazione poteva accedere ad una qualche forma di ricchezza e patrimonio. Ora il lavoro non serve più. Il lavoro ed i relativi redditi sono appena sufficienti per evitare di scivolare nella povertà cosa che ad alcuni comunque accade a prescindere dal fatto che lavorino o meno e questi sono i cosiddetti working poors. I ricchi invece sono ricchi senza merito. Essi sono ricchi perché ereditano. La loro ricchezza contrasta con i principi democratici, con la società del talento, con l’idea che uno “impegnandosi ce la fa”. Ed invece no. Non funziona più così. Uno anche “impegnandosi non ce la fa”. E sicuramente non ce la fa se non eredita. Come disse J. Stiglitz durante una conferenza e cito a memoria “l’unica scelta economica che uno può fare nella vita è scegliere i propri genitori e parenti”. Dopo di ché il fatto che uno studi, lavori, sia bravo o meno non conta nulla. Nel gioco economico tutto è prederminato e la mobilità sociale è inesistente.L’occidente deve riflettere su questo. La struttura sociale basata sulla ricchezza è una dimensione orientale. L’occidente sta rinunciando a quella mobilità sociale che politicamente, culturalmente e scientificamente ha consent