Se un ribelle spento Scarica l’app
Torna al podcast

Alexandre Marius Jacob | Se un ribelle spento 2 - Episodio 7

13 min 37 s

Se un ribelle spento Alexandre Marius Jacob | Se un ribelle spento 2 - Episodio 7 Pronto per l’ascolto
0:00 13 min 37 s

Descrizione dell’episodio

Un sabato di Agosto del 1954, nel paesino di Bois-Saint- Denis c’è un signore anziano di 75 anni che organizza una festa per i bambini del vicinato, come spesso fanno i nonni quando vivono da soli. Offre loro la merenda e quando la festa finisce torna dentro la sua modesta casa un po’ isolata e comincia a scrivere una lettera ai suoi amici. “Ho vissuto un’esistenza piena di avventure e sventure, e mi considero soddisfatto del mio destino. Dunque, voglio andarmene senza disperazione, il sorriso sulle labbra e la pace nel cuore. Voi siete troppo giovani per apprezzare il piacere di andarsene in buona salute, facendo un ultimo sberleffo a tutti gli acciacchi e le malattie che arrivano con la vecchiaia. Ho vissuto. Adesso posso morire.” Poi un poscritto: “Vi lascio qui due litri di vino rosato. Brindate alla vostra salute”. Questo settantacinquenne accarezza il vecchio cane, un cocker di diciannove anni che si chiama Negro, cieco e sordo, poi gli fa un’iniezione di morfina, che lo uccide. Quindi ricarica la stessa siringa con una dose letale di morfina e se la inietta. Si distende sul letto, e si addormenta serenamente. Sorridendo. Questo vecchietto era stato in carcere per 25 anni, dal 1903 al 1928. Si chiamava Alexander Marius Jacob e che voi ci crediate o meno, è il vero Lupin, ladro gentiluomo, la fonte originale degli scritti di Maurice Leblanc e poi del famoso manga giapponese.