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Al via il secondo giorno del WEF a Davos

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Focus economia Al via il secondo giorno del WEF a Davos Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Si apre la seconda giornata del World Economic Forum di Davos, che riunisce circa 3.000 partecipanti da 130 Paesi, tra cui 65 capi di Stato e di governo e 850 leader dell'economia globale. Donald Trump è intervenuto per la prima volta dopo sei anni, con un discorso segnato da toni duri verso l'Europa. Sulla Groenlandia ha escluso l'uso della forza, chiedendo però l'avvio immediato di negoziati e avvertendo che "si ricorderà" di chi si opporrà. Ha poi affrontato i rapporti transatlantici, rilanciando provocazioni verso la Francia, annunciando un incontro con il presidente ucraino Zelensky e difendendo l'uso dei dazi come strumenti punitivi. Sulla NATO ha ribadito l'adesione degli Stati Uniti, esprimendo però dubbi sulla reciprocità dell'impegno europeo. Trump è arrivato con una delegazione particolarmente ampia, che include il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il responsabile del Commercio Howard Lutnick e l'inviato speciale Steve Witkoff: secondo il presidente del WEF Børge Brende, la più consistente degli ultimi anni.Il Forum si svolge in un clima profondamente diverso rispetto al passato: i temi "woke", come diversità e inclusione, sono stati di fatto marginalizzati, riflettendo una crescente polarizzazione globale e la competizione tra grandi potenze, riassunta dal tema ufficiale A Spirit of Dialogue. È inoltre il primo Davos senza Klaus Schwab alla guida: dopo le sue dimissioni, la governance è passata a una leadership ad interim con Larry Fink e André Hoffmann, mentre