Descrizione dell’episodio
Fiorentino d’origine, si trasferì a Roma, dove decise di dedicarsi alla propria missione evangelica in una città corrotta e pericolosa, tanto da ricevere l’appellativo di “secondo apostolo di Roma”. Soleva riunire nel proprio Oratorio non solo i poveri figli della strada ma anche giovani di famiglia benestante, e persino figli di principi. Fra di essi vi era il quattordicenne Paolo, figlio del principe Fabrizio, della famiglia dei Massimo. Il loro incontro è legato ad un avvenimento miracoloso che portò alla canonizzazione del santo nel 1622 da parte di Gregorio XV.