0
Torna al podcast

5×04: Sì, ce la prendiamo

22 min 35 s

Chiamando Eva 5×04: Sì, ce la prendiamo Pronto per l’ascolto
0:00 22 min 35 s

Descrizione dell’episodio

A pochi giorni dal 25 novembre, le molestie in diretta a Greta Beccaglia hanno riportato al centro del dibattito il tema della violenza di genere e della sua impunità. Ma l'indignazione non basta, se non si decostruisce la cultura machista dominante. Giovedì scorso era la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, e come ogni anno internet si è riempito di contenuti e polemiche più o meno strillate. C’è un’immagine in particolare che è rimbalzata nella nostra bolla, con una grafica che legge “protect your daughter,” “proteggi tua figlia.” La scritta è cancellata da una riga rossa, accompagnata da una correzione: “educate your son,” “educa tuo figlio.” Non è un messaggio sbagliato: il patriarcato è ancora molto introiettato nella vita delle donne, ma lo è altrettanto nella vita degli uomini. Tuttavia, non si può non pensare che la scritta parli a una donna — per due motivi precisi: in primis perché sono le donne che proteggono le donne, e poi perché la società continua a volerci imporre che dei figli dovrebbe occuparsi la madre, non il padre. Si crea così un meccanismo per cui si de-responsabilizzano ulteriormente gli uomini: se un figlio cresce sessista e misogino, non è colpa del padre, ma della madre che lo ha educato male. Per superare tutto questo, però, servirebbe che tutti gli uomini fossero più disposti a parlare di mascolinità tossica, e di come alla fine, tutti questi problemi derivino dall’influenza del machismo sulla nostra società. In Strappare lungo i bordi il giovane Zero andando a scuola vede un murales che dice “amare le donne è da froci.” Posto che non dovrebbe nemmeno servire specificare che essere omosessuali non è un insulto, in quella scritta c’è davvero tutto il discorso che stiamo facendo oggi: amare le donne, rispettarle, non ucciderle e non considerarle oggetti è una preoccupazione di chi, alla fine, non si sente così tanto virile, in un contra