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٢٧ Polmonite, parte cinque

6 min 29 s

Le Mille e una Novella ٢٧ Polmonite, parte cinque Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Ho odiato tantissimo il letto col materasso ad aria che continuava a gonfiarsi e a sgonfiarsi a un ritmo spropositato; comprendo la necessità di un tale sistema per fare muovere almeno un minimo le membra dei malati, soprattutto anziani, costretti a non lasciare il letto nemmeno per un momento, ma a causa delle famose punture del secondo antibiotico, poi inutile, che mi aveva fatto Rosa, quello stupido materasso mi premeva ogni santa volta sui lividi che mi si erano creati sui glutei, che dolore! come se non bastassero già tutti gli altri fastidi che dovevo affrontare durante la giornata, e durante ogni nottata passata in ospedale! L'apnea di brutti ricordi si interrompe solo quando finalmente la febbre scompare, e più o meno parallelamente posso cominciare a camminare avanti e indietro anche nei due lunghi corridoi del reparto, a lasciare quella stanza ormai soffocante, perché mi viene data una piccola bombola di ossigeno su un carrellino trascinabile. E pensare che questo cambiamento è avvenuto giusto in tempo, perché l'anziana signora della mia stanza ha poi cominciato a stare male, a ingolfarsi di catarro e a non riuscire a espellerlo, a tossire emettendo un alito molto cattivo, tanto da far diventare l'aria della stanza pesantissima, irrespirabile, soprattutto per qualcuno coi polmoni provati come me. Così la prima notte della "libertà corridoriale" sono uscita dalla stanza per disperazione, dicendo alle infermiere di aiutare la signora perché, senza offesa, ironicamente e seriamente allo stesso tempo, stava diventando insopportabile. Allora mi ritrovo a sedermi fuori dalla stanza, con una sedia nel corridoio, tanto con le crisi della signora quella notte non avrei potuto dormire. Inoltre, gli schiamazzi notturni degli infermieri, a qualsiasi orario, erano veramente schifosi, colpevoli, ma presto avrei trovato una soluzione anche per quelli: un paio di tappi per le orecchie mi avrebbero fatto dormire per qualche ora rigenerante nelle ultime due notti. Hanno