Descrizione dell’episodio
Buonasera a tutti e bentornati sulle frequenze di Parole in Viaggio. è iniziato un vero e proprio viaggio, non ci sono tante altre parole per descrivere la situazione in cui il nostro Paese insieme a tutti gli altri stati del mondo si trova. Un viaggio particolare, un viaggio che non ha meta ben definita se non la salvaguardia della salute. E per far questo, è giunto il momento di rivedere le priorità, di fermare il modello socio-economico che da decenni marciava ininterrotto: ci hanno provato in tanti, studiosi, luminari, pensatori, ma le loro parole non sono state sufficientemente convincenti a trovare una strada alternativa per rimodulare i modelli di sviluppo globale. In realtà questi giorni non possono essere usati per sterili polemiche contro amministratori e politici. Questo è il nostro tempo dell’attesa, dell’osservare, del guardare il mondo con quell’atteggiamento del servo umile, attento al suo padrone: ob servare. E il nostro padrone, o più che padrone il nostro punto di riferimento oggi come oggi devono essere tutte quelle persone che non possono rimanere chiuse in casa per mantenere elevato il livello della nostra sicurezza, per garantirci un elevato standard di benessere. Perchè forse non riusciamo a cogliere bene lo stato delle cose: abbiamo una casa, abbiamo uno spazio in cui muoverci liberamente, abbiamo una tecnologia tale da tenerci collegati con tutte le altre case, abbiamo un tempo che troppo a lungo non abbiamo potuto assaporare; e infine, se manteniamo tutte le precauzioni, siamo anche in buona salute. Questa è la realtà, uno spazio, un tempo, la salute. Certo, è strano aprire la finestra, vedere la natura che ci chiama con i suoi panorami, i suoi tramonti, le sue montagne, i suoi cieli incantati. Ma in questo momento dobbiamo guardare al nostro spazio e imparare a dire grazie. Grazie è una parola meravigliosa. Ci ricorda innanzitutto le tre grazie, le tre figlie di Giove che diventano il simbolo della bellezza, della gioia e della fioritura.