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236 - La finalità dell'Espiazione C. - Evitare il purgatorio - Parte 1

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Descrizione dell’episodio

Continuiamo guardando il carattere espiatorio della Santa Messa. Per comprendere la necessità dell'espiazione, ricordiamo che la conseguenza di ogni peccato è duplice: la colpa e la pena del peccato. La colpa è rimessa con la contrizione e la confessione; la pena (o punizione temporale) è rimessa con la contrizione in confessione e la penitenza data in confessione, che normalmente, però, rimetteranno la pena solo in parte. Quanto più profonda la contrizione, quanto più sincera la confessione, quanto più severa la penitenza: tanto più largamente sarà rimessa questa pena. Ma che dire del resto della sanzione? Deve essere pagato con lagrime, preghiere, veglie, digiuni, elemosine, confessioni, sante Comunioni, sante Messe e Indulgenze qui sulla Terra; e ciò che non sarà stato pagato prima della morte sarà pagato dalle fiamme del Purgatorio dopo la morte. Il venerabile Luigi da Grenada, il dotto e santo domenicano del XVI secolo, sostiene che l'adulto medio trascorre dai trenta ai cinquanta anni in Purgatorio.Ma se vogliamo, come è del tutto naturale, come Dio desidera nella sua economia di salvezza, e come Gli è proprio appropriato nella Sua infinita bontà e nel Suo infinito amore verso di noi, che noi evitiamo le fiamme del Purgatorio e che usiamo la nostra vita per santificarci, affinché alla morte passiamo subito nella Visione dell'Eterna e Santissima Trinità, allora che cosa possiamo fare? A parte le pratiche a cui abbiamo appena accennato, bisogna assistere alla Messa in ispirito di penitenza, in ispirito di riparazione per i nostri peccati.Il Concilio di Trento dichiara dogmaticamente: “Se qualcuno dice che il Sacrificio della Messa non è un sacrificio propiziatorio Anathema Sit” ; dichiara inoltre che otteniamo la misericordia e troviamo la grazia: «... se ci avviciniamo a Dio contriti e pentiti, con cuore sincero, retta fede, timore e riverenza. Poiché il Signore è placato dalla sua oblazione, concedendo la grazia ed il dono del pentimento, perdonand